Junior Cally Omofobia

Junior Cally non condanna l’omofobia e il bullismo dei suoi fan – ecco i messaggi privati

Junior Cally nella giornata di ieri si è duramente arrabbiato con me perché ha frainteso il senso di un mio articolo pubblicato in merito a ciò che successo con Federica Panicucci durante lo show Capodanno in Musica.

Al termine della sua esibizione il trapper ha infatti urlato contro la droga inneggiando all’organo di riproduzione femminile e la Panicucci ha preso le distanze da quanto detto perché “non in tono con la nostra serata”. Il tutto è stato da me etichettato come un “siparietto trash”, ma Junior Cally – che a quanto pare ha letto l’articolo con la maschera sugli occhi – ha capito che avessi dato del trash a lui ed ha scatenato contro di me i suoi fan invitandoli a visitare il mio profilo Instagram @FabianoMinacci per vedere “chi realmente è trash”.

Inizialmente ho preso questa frecciatina nei miei confronti con il sorriso sulle labbra perché conosco molto bene la scena trap italiana e fa parte del loro gioco provocare ed essere eccessivi ed a mio avviso Junior Cally ha semplicemente fatto il suo lavoro, urlando contro me, i giornalisti, il sistema, le scie chimiche, i compl8i e Mattarella keffa?.

Quando però il tono dei commenti si è alzato e molti suoi fan sono arrivati a minacciarmi di morte in quanto apertamente omosessuale, ho deciso di rispondergli privatamente credendo di trovare in lui uno spiraglio di umanità, insomma, chi meglio di Junior Cally per combattere l’omofobia nel mondo trap dato che è fra i pochi ad essersi schierato contro l’uso delle droghe? Così come ha trovato il tempo per indignarsi per la parola “trash”, ero certo che avrebbe speso due minuti per fermare l’orda omofoba dei suoi fan. Illuso io.

Purtroppo il trapper si è limitato a rispondermi che avrei dovuto cambiare lavoro se non sono predisposto alle critiche e che “sono stato io a iniziare dandogli del trash”. Quando poi gli ho chiesto di fare una storia su Instagram chiedendo ai fan di smettere di offendermi utilizzando termini omofobi ha smesso di rispondermi, salvo poi dirmi che avrei dovuto ringraziarlo perché fino a ieri non mi conoscevano neanche i miei parenti e che grazie a lui ho fatto 400 followers.

Insomma, Junior Cally si è schierato apertamente contro l’uso delle droghe, ma ha preferito non muovere un dito quando si è trattato di scrivere un post o dire due parole contro l’omofobia, che causa sofferenza e morte proprio come l’uso delle sostante da lui tanto condannate. Capisco che urlare ‘viva la fi*a’ e atteggiarsi da duro e anticonformista faccia parte del suo personaggio, mentre fare un passo indietro chiedendo ai fan di smetterla non sia da vero ‘bad boy del trap’, ma quando si sfocia nel cyberbullismo e nell’omofobia, il marketing non dovrebbe avere la meglio sul buon senso.

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