La Casa di Carta, polemiche per il personaggio Manila interpretato da Belen Cuesta

7 Aprile, 2020 di Fabiano Minacci

Il quarto capitolo de La Casa di Carta è ufficialmente uscito su Netflix e fra i nuovi componenti della banda di rapinatori c’è anche Julia, alias Manila, cugina di sangue di Denver.

Come svelato nel corso delle puntate, Julia in realtà era nata Juanito ed ha compiuto la transizione all’insaputa di Denver e di suo padre Mosca, che hanno scoperto così la sua vera natura una volta contattata per il colpo alla zecca di stato.

Quel che però ha indignato una parte di telespettatori è la scelta da parte del regista di affibbiare il ruolo di Julia / Manila all’attrice cisgender Belen Cuesta. Un’attrice che è nata donna, al contrario del personaggio che interpreta.

La scelta del regista è stata criticata anche da Amor Romeira, donna transessuale della tv spagnola, che ha così commentato:

“Hanno dimenticato che quando un personaggio è transessuale le attrici transessuali dovrebbero essere chiamate ad interpretarlo: esistono! Avrebbero potuto dare visibilità alle attrici transessuali, lo meritano. Dipingereste un attore bianco di nero per interpretare un afrodiscendente? O caratterizzereste un occidente per interpretare un orientale? Sono segni di identità che non possono essere interpretati. Se la ragazza è trans l’attrice deve essere trans. E’ una questione di inclusione, esistono molte attrici trans”.

Anche online l’opinione è la medesima.

La scelta di affibbiare a Belen Cuesta il ruolo di Manila è da attribuire esclusivamente al regista de La Casa di Carta e non a Netflix, che nel proprio catalogo ha un’altra serie spagnola, Vis A Vis, in cui il personaggio transessuale è interpretato da una vera attrice MtF.

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