Mario Adinolfi attacca: “David Bowie è l’inventore del marketing dell’ambiguità sessuale…”

12 Gennaio, 2016 di Fabiano Minacci

“Gay, gay, gay, gay, gay, gay, gay, gay, gay, gay, gay. Unioni civili, matimoni gay, gay, gay, gay. Adozioni gay, gay, gay, gay”.
Questo è quello che deve passare nel cervello di Mario Adinolfi 24 ore su 24.
In TV parla solo di adozioni e matrimoni gay, sui giornali parla di gay, su Twitter parla di unioni civili e ieri su Facebook mentre tutti (addirittura un cardinale) commentavano la morte di David Bowie…secondo voi di cosa parlava il nostro Marione? DI GAY!

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Adinolfi pare si sia incazzato perché un cardinale non ha osato pensare ai gay, preferendo commemorare la scomparsa di una delle più grandi icone della musica.

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Massacrato da tutti nei commenti, Marione ha deciso di peggiorare la sua già difficile posizione così: “Peraltro David Bowie è l’inventore del marketing, dell’ambiguità sessuale elevato a sistema monetizzabile. Boh e ariboh”.

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Una cosa è certa: pensa più lui a quello che fanno, dovrebbero o non dovrebbero fare i gay, gay, gay, gay, gay, che gli stessi gay gay gay gay gay gay gay gay gay gay gay.

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