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Medico del Cto di Milano: “I gay sono malati, maniaci e possibili pedofili”

Qualche giorno fa un certo Gabriele Riva ha pubblicato un post omofobo: Quando sono nato era proibito essere gay, dopo è stato accettato e pubblico. Oggi è un orgoglio. L’unica cosa che spero è di morire prima che diventi obbligatorio”.

Tra i commenti da brividi sotto a questa perla, spiccavano quelli della dottoressa Giovanna Foracchia, medico del CTO ‘Gaetano Pini’ di Milano.

“Per me è una malattia come le malattie psichiatriche. Io avevo un gatto che era sospettato essere gay, questo dimostra che è una malattia. Omosessualità può sfociare nella ‘maniacità’ sessuale e pedofilia. Se fossi ministro della sanità non permetterei le adozioni ai gay. i gay sono persone malate. Molte volte l’omosessualità può sfociare nella pedofilia e nella maniacità sessuale. Parola di medico.”

 

 

Anche il consigliere regionale della Lombardia e neonatologo alla clinica Mangiagalli di Milano, Michele Usuelli ha commentato le assurdità dette dalla dottoressa Giovanna Foracchia.

“Affermazioni di questo genere sono aberranti, ancor più se vengono da un medico, e dimostrano quanta strada è ancora da fare nella lotta all’omofobia anche tra chi in teoria ha un maggior livello d’istruzione. Segnalerò la vicenda all’Ordine dei medici perché valuti i provvedimenti da adottare.

Poco più di un mese fa, il 29 maggio 2019, l’assemblea generale dell’Oms deliberava finalmente di rimuovere dall’elenco delle malattie mentali anche l’incongruenza di genere, cioè la transessualità. Il mondo si muove in un’altra direzione, compresi i Paesi più indietro in tema di diritti civili. Qualcuno in Italia fa ancora fatica ad accettarlo”. 

Tra una frase omofoba e l’altra, la dottoressa trova anche il tempo di pubblicare i famosi cagnolini “metti un mi piace se li ami” e i post su presunti miracoli.
Insomma, benvenuti nel 1319.

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