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Milano: gay massacrato di botte per aver fatto un complimento ad un ragazzo – molti giustificano la violenza “Ha fatto bene!”

Mercoledì scorso un ragazzo gay tedesco ha fermato un uomo in Via Lecco e gli ha rivolto un complimento: “Ciao, sei bello”.
Sono bastate queste semplici parole per scatenare la furia omofoba dell’uomo, che ha iniziato a picchiare selvaggiamente il cittadino tedesco, per poi fuggire, lasciando a terra in una pozza di sangue il ragazzo.
La vittima è stata portata subito all’ospedale San Raffaele, dove è stata operata d’urgenza. Il ragazzo ha riportato una frattura al naso e diverse lesioni. Ieri il ragazzo ha fatto un appello dalle pagine de La Repubblica: “È stato un attacco omofobo. Faccio un appello, chi sa qualcosa parli, il responsabile deve essere trovato”.
Una violenza inaudita, che però secondo molti lettori de Il Giornale è giustificabile.

“Ma quale attacco omofobo! Avete in testa il tarlo dell’omosessualità! Si tratta solo di vicenda marginale assai in cui un pervertito, nella propria dolorosa condizione di essere schifato dalla natura, ha provocato il maschio sbagliato. Per inciso: maschio che se ne stava per i fatti suoi . Il maschio in questione, che naturalmente gradisce solo femmine, si è sentito offeso nella sua virilità. Conclusione? Il maschio ha dato una salutare lezione al pervertito tedesco. Avremmo avuto l’attacco omofobo se il maschio, visto il pervertito, avesse attaccato senza una ragione. Ma, come si è visto, c’è stata una plateale provocazione da parte del pervertito. Suggerirei una medaglia d’argento al valor civile per il maschio: considerando che siamo in una dimensione in cui avanza la giungla, l’italico maschio ha reagito nel miglior modo possibile. Con pragmatica durezza.”

“attacco omofobo? non essersi fatto i propri invece? Ci sono stati uomini che hanno avuto peggio per aver fatto apprezzamenti a delle donne, quello che tipo di attacco è? Non voglio giustificare nessuno, ma te la sei cercata, non sapevi chi hai davanti, anche questo è fuori dubbio, vedrai in futuro ci pensi un attimo.”

“Basta froxi!”

“Visti i tempi. magari una medaglia d’oro”

“Quante storie per un paio di cazzotti! 1) il ragazzo gay doveva astenersi dal fare certi commenti, 2) il super-atleta poteva accontentarsi di un bella battuta ad hoc, senza arrivare alle mani. E’ risaputo che molti gay amano farsi mettere KO per poi farsi compiangere dai giornalisti più ingenui.”

“Queste sono le reazioni al permessivismo imperante in tutto ciò che riguarda l’omosessualità. Si sentono di potere fare ciò che vogliono, anche m0lestare per strada chi è invece normale. E allora, ben gli sta alla famminiella”

“Se tutti pensassero ai c… propri nessuno avrebbe di che ridire.”

“I cittadini cominciano ad averne le p.. piene di gay pride, immigrati e ingiustizie varie”.

Tutto questo ci fa capire quanta strada c’è ancora da fare per sconfiggere l’omofobia. Episodi del genere dovrebbero anche tappare la bocca ai tuttologi che se ne escono con frasi come: “Nel 2018 i locali gay non servono! Le disco LGBT sono dei ghetti inutili!“.
Purtroppo ad oggi, un ragazzo omosessuale deve fare molta attenzione anche solo a guardare un uomo per strada o nei locali. Grazie al cielo abbiamo luoghi dove siamo più tutelati e dove non aver troppa paura di rivolgere un sorriso o un complimento ad un altro ragazzo.

Fonte: Repubblica

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