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Padova: genitori picchiano e sequestrano il figlio gay per non farlo stare con il fidanzato

L’omofobia fa sempre schifo e spaventa in tutte le sue forme, ma quella più difficile da comprendere è senza dubbio quella che si annida nelle famiglie di ragazzini gay. Da quando è nato Bitchy mi hanno scritto centinaia di lettori con problemi di discriminazione in casa, casi più o meno gravi e complicati e in questi anni abbiamo letto di tutto sui giornali, ragazzi cacciati di casa e ripudiati da chi li ha messi al mondo.
Nonostante anche il nostro paese stia viaggiando (seppur lentamente) sui binari della civiltà, ancora oggi accade che due genitori facciano del male ai loro figli solo perché non amano chi dicono loro. Questo è quello che è successo a Padova, dove la Procura della Repubblica ha chiesto il processo per una coppia di genitori bulgari e una terza persona, accusati di sequestro di persona aggravata, violenza privata e lesioni personali, sempre aggravate e continuate.

La vittima frequentava l’università nella città veneta e conviveva con il fidanzato, anche lui studente della stessa facoltà. Quando i genitori hanno scoperto della relazione omosessuale sono andati a Padova (con una terza persona), sono entrati nell’appartamento della coppia, hanno picchiato selvaggiamente loro figlio, costringendolo successivamente a lasciare la città per andare da dei parenti in Bulgaria.

I due mostri pare si siano giustificati dicendo di voler rieducare loro figlio: “Volevano allontanarlo dal fidanzato col quale condivideva l’appartamento per “provare a rieducarlo”. – dice il TG Verona –  Questo perché non tolleravano le sue scelte di vita“.

PS: “Scelte di vita” non si può sentire, ma non è il momento di parlare di questo.

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