Pescara, 25enne picchiato perché gay finisce in ospedale: “Mi hanno pestato sette persone”

28 Giugno, 2020 di Anthony Festa

Ennesima aggressione omofoba, questa volta è successo a Pescara, dove un giovane di 25 anni è stato picchiato da 7 ragazzi. Stando a quanto riporta il quotidiano Il Centro, la violenza è avvenuta giovedì notte sul lungomare vicino la Nave di Cascella, non lontano dai giardinetti di piazza Primo Maggio. Tutto sarebbe cominciato solo perché la vittima era mano nella mano con il fidanzato di 22 anni. Prima gli insulti omofobi e poi una scarica di pugni in faccia e calci, tra i 7 aggressori c’era anche una ragazza.

Il 25enne è finito in ospedale con una mascella fratturata: “Non perdono i miei aggressori, mi fanno solo tanta pena“.

E pensare che in queste settimane diversi politici (di destra) hanno detto che l’omofobia non è un vero problema in Italia e che quindi non c’è bisogno di una legge per contrastarla.

Intanto il Partito Democratico poche ore fa ha fatto sapere che è iniziato l’iter della legge contro lomotransfobia.

“Finalmente! È iniziato l’iter della nuova legge sull’omotransofobia, il cui relatore è Alessandro Zan.

Dopo 25 anni di dibattiti, il testo è infatti pronto e martedì sarà depositato alla Camera.

Ora avanti così. Perché l’odio e l’intolleranza vanno combattute senza se e senza ma. Per una società più giusta, più civile.
E questo, per quella società, è un grande passo in avanti. Davvero grande”.

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