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Ragazzino gay di 15 anni si suicida a causa dei bulli omofobi

L’omofobia ha fatto un’altra vittima, questa volta si tratta di Nigel Shelby. Il 15enne dell’Alabama aveva da poco fatto coming out, sostenendo anche il Pride della sua città, Huntsville. Dal momento in cui si è dichiarato gay, Nigel è stato preso di mira dai bulli della scuola, che gli hanno reso la vita impossibile. Per questo motivo lo scorso 19 aprile Nigel ha deciso di farla finita e si è suicidato.

Il preside della scuola del ragazzo ha pubblicato un comunicato su Facebook:

“Il nostro amore, i nostri pensieri e le nostre preghiere sono con la famiglia di Nigel.
Genitori, per favore, parlate con i vostri studenti della morte di Nigel. Parlate con loro di quello che vedono, delle parole che sentono e delle azioni che possono prendere per fare la differenza. 

Siamo addolorati dall’apprendere questa mattina della morte di Nigel Shelby, uno dei nostri studenti. I nostri pensieri e le nostre preghiere sono con la famiglia in questo momento difficile.

Molti studenti sono stati colpiti da questa notizia. Insegnanti e consulenti appositamente preparati hanno parlato con gli studenti di Nigel e dei loro sentimenti. Per favore siate sensibili a qualsiasi cambiamento nel comportamento del vostro bambino. Nei prossimi giorni, incoraggiate il vostro bambino ad esprimere i suoi sentimenti e ascoltateli con attenzione”.

 

Come ciliegina sulla torta, uno sceriffo ha lasciato un commento omofobo sotto ad un post in cui si ricordava Nigel. Fortunatamente l’uomo è stato sospeso.

Visto che il caso di questo ragazzo non è un’eccezione – e che mi contattate in tantissimi raccontandomi storie davvero drammatiche – vi lascio nuovamente il numero di Gay Help Line 800 713 713. Non siete, non siamo soli, per qualsiasi tipo di bisogno, domanda, consiglio, continuate a scrivermi in privato, nel caso saprò anche lasciarvi i contatti di persone disponibili e più competenti di me.

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