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Ragazzino gay violentato dallo zio e dal patrigno omofobo (con il consenso del padre naturale)

L’anno scorso siamo rimasti tutti disgustati dopo aver letto la storia di Mubizana, una ragazzina lesbica sudafricana che è stata violentata dal padre che “voleva farla tornare etero”. Adesso da Busto Arsizio arriva una storia molto simile, fatta di omofobia e abusi in famiglia.
Filippo è un ragazzo di 20 anni e fino a quando era adolescente è stato violentato dallo zio paterno (con il consenso del padre che prendeva dei soldi in base ad un tariffario da lui stipulato), e dal patrigno che di giorno davanti a tutti lo insultava e lo picchiava perché gay e di notte abusava di lui. Come se non bastasse tutto questo orrore, anche la nonna paterna pare fosse a conoscenza delle violenze, mentre sembra che la madre non si sia mai accorta di nulla e infatti non è indagata.

Tre anni fa Filippo ha trovato il coraggio ed ha raccontato degli abusi ad un’amica, che è subito corsa da sua madre e quest’ultima ha chiamato la Polizia. Dopo le indagini delle forze dell’ordine sono stati condannati tutti gli imputati, ieri anche il patrigno, che si è beccato però solo 4 anni e 6 mesi (confermando la richiesta del pubblico ministero Francesca Parola che non ha potuto chiedere di più per la scelta del rito).

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Fonte: Varesenews, nonègrindr

 

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