Rosa Perrotta

Rosa Perrotta mostra il fascicolo delle persone che denuncerà

Capelli raccolti, giacca, faccia seria e fascicolo con tutti i nomi delle persone che denuncerà: Rosa Perrotta su Instagram si è mostrata in modalità Antonella Mosetti.
Antonella Mosetti Avvocato Selfie

“Oggi ho fatto una cosa molto importante che avrei dovuto fate molto tempo fa, ma che faccio solo oggi perché fino ad ora non ci avevo dato la giusta importanza e il giusto peso.. Questa è una raccolta di post, commenti, messaggi privati, pagine varie che pubblicano contenuti finalizzati a offendere, ridicolizzare, calunniare, denigrare, minacciare e deridere la mia persona. Sono molto contenta, perché finalmente vedremo chi c’è dietro questi nomi, quelli che non sono veri, perché tante persone invece scrivono con il loro nome e cognome, chi c’è dietro queste pagine, e quindi finalmente chiariamo questa situazione”.

E ancora:

“Mercoledì ho appuntamento con questo agente della polizia postale molto gentile che ringrazio, adesso rido un po’ io, non vedo l’ora. non hanno un minimo di rispetto e umanità. Io sono bella e cara, non rompo mai le scatole a nessuno, se non vengo stuzzicata, offesa, toccata, non do veramente importanza alle cose, ma nessuno e ripeto nessuno si può permettere di parlare di mio figlio perché divento una iena, qui si oltrepassa il limite, non ve lo consento. Io sono un personaggio pubblico ma non vuol dire che debba essere costretta a sopportare le cazza*e e le cattiverie che voi scrivete, non esiste, soprattutto da questo momento in poi. Merito lo stesso rispetto e l’educazione che merita chiunque altra persona.

Io leggo 50 cattiverie al giorno, 50 minacce di morte al giorno ed io sono sempre la stessa.

Essere un personaggio pubblico è un attimo, basta andare in un programma popolare e la tua vita viene esposta, però contemporaneamente ogni persona si sente in diritto di scriverti le peggiori cattiverie. Il personaggio pubblico può essere la ragazza che fino a tre settimane fa ti faceva il caffè sotto casa. Se non vi piace non seguitela, se l’offendete non vi pagano. Ragionate su questa cosa perché a voi non cambia nulla non dire ‘fai schifo’ ad una persona”.

Il trash è servito.

Rosa Perrotta

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