Sfera Ebbasta denunciato per la tragedia della discoteca di Ancona

12 Dicembre, 2018 di Fabiano Minacci

Sfera Ebbasta è stato denunciato da una class action portata avanti dallo studio legale dell’avvocato Corrado Canafoglia che ha deciso di rappresentare circa 80 persone fra parenti delle vittime e presenti alla discoteca Lanterna Azzurra la sera della tragedia.

I giovani sono tutti arrivati allo studio legale armati di video, fotografie e testimonianze di quella discussa notte tra il 7 e l’8 dicembre. Molti di loro, essendo minorenni, sono stati accompagnati dai genitori.

Nel mirino dell’avvocato, che si costituirà parte civile proponendo la class action, ci sono gli organizzatori dell’evento, i proprietari del locale ma anche Gionata Boschetti, meglio noto proprio come Sfera Ebbasta.

 

“Se decidi di fare una serata in un determinato locale devi essere certo del numero di posto disponibili, di quanto saranno i presenti effettivi, ma anche di certi aspetti importanti dal punto di vista della sicurezza. Chiederemo quindi ai magistrati di fare alcuni accertamenti, perché tutti questi giovani sono solo delle vittime, e i loro parenti hanno il diritto di sapere i nomi di tutti i responsabili”

 

E ancora:

“Sappiamo che tra biglietti e inviti ne sono stati stampati almeno 6mila, non è chiaro quanti ne sono stati venduti, ma sembra che al momento della tragedia nel locale c’erano tra le 1.500 e le 2.000 persone”, afferma il legale. “I tanti ci hanno detto che in mille erano ai tavoli della zona soppalcata e che più o meno lo stesso numero di ragazzi si trovavano nella pista sotto, mentre continuava ad arrivare gente con le navette. L’ingresso principale non è stato usato perché all’esterno c’era la fila di chi ancora doveva entrare. Di una porta si è aperta solo un’anta, in funzione solo due uscite, e una è quella della rampa della tragedia. Fuori dal locale nessuna assistenza, i ragazzi hanno dovuto prendersi cura l’uno dell’altro senza aiuti, fino a quando sono arrivati i soccorsi”.

Non vuoi perderti le ultime news?

Seguici anche su Facebook, Instagram e Twitter!