Silvia Provvedi, i dettagli dell’arresto del compagno: “Erano a casa di Giulia e lui ha detto ‘Sono venuti a prendermi'”

26 Giugno, 2020 di Fabiano Minacci

Questo non è sicuramente un periodo felice per Silvia Provvedi, nonostante la nascita di sua figlia, visto che mercoledì mattina all’alba per l’ex gieffina è iniziato un vero incubo. Il compagno della cantante è stato arrestato durante un’importante operazione contro la ‘ndrangheta.
Ieri il Corriere della Sera ha svelato i presunti dettagli di questo arresto.

Pare che Silvia e Giorgio Di Stefano insieme alla loro piccola fossero ospiti a casa di Giulia Provvedi, ma solo perché nel loro appartamento si era rotto il condizionatore. Secondo la ricostruzione del Corriere  alle quattro del mattino di mercoledì gli agenti avrebbero suonato il campanello e Giorgio avrebbe detto ‘Sono venuti a prendermi‘.

“Mercoledì alle quattro di mattina, i poliziotti delle squadre Mobili di Milano e Reggio Calabria sono andati ad arrestarlo con una misura cautelare per associazione mafiosa ed estorsione. Con lui sono finiti in manette il fratello Carmelo, alcuni esponenti della cosca Libri, e Antonino Randisi, suo braccio destro qui a Milano. De Stefano non era a casa ma è stato trovato nell’appartamento della «cognata» sui Navigli. Non un tentativo di latitanza né una soffiata, ma la banale rottura del condizionatore di casa ha costretto Giorgio, la compagna Silvia e la figlia appena nata, a cercare refrigerio di fortuna dalla «zia». Quando è suonato il citofono, lui era a letto, s’è voltato verso la compagna e ha subito capito: «Sono venuti a prendermi»”.

Se così fosse significherebbe che il ragazzo sapeva di essere nel mirino delle forze dell’ordine.

 

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