BlackFace a Tale e Quale Show? Roberta Bonanno accusata di razzismo sbotta (ma poi cancella tutto)

30 Ottobre, 2019 di Fabiano Minacci

Sono sette anni che a Tale e Quale Show artisti bianchi interpretano artisti di colore imitandone la voce, le gesta, il look e… il colore della pelle. Da Rihanna a Beyoncé passando per Stevie Wonder fino a Gloria Gaynor, Donna Summer e Grace Jones, ma la lista potrebbe essere davvero infinita.

Colorarsi la pelle di nero però (negli Stati Uniti d’America in particolar modo) è considerato razzista e nessuno lo fa per evitare proprio di essere additati di blackface, pratica diffusa negli spettacoli teatrali dell’Ottocento, che consiste nel truccarsi e conciarsi in maniera caricaturale e macchiettistica da afrodiscendente.

I truccatori di Tale e Quale Show che pitturano la pelle dei concorrenti che imitano artisti afrodiscendenti sono quindi da considerare razzisti? Il programma è razzista? Il vip che accetta di scurirsi la pelle è razzista?

BlackFace a Tale e Quale Show?

Con la ferma convinzione che una persona bianca non possa sentenziare cosa sia razzista e cosa no, credo che accusare Roberta Bonanno di esserlo sia ai limiti della follia. La cantante ha infatti risposto (salvo poi cancellare tutto) a chi le aveva mosso quest’accusa.
Che la Rai le abbia chiesto di non alimentare la polemica?

“Sono tutto tranne che razzista. Sto alle regole di un format. Grazie, andate a combattere il razzismo da altre parti. Dare del razzista pubblicamente a una persona è un’offesa gravissima e forse anche perseguibile! Se solo voi foste a conoscenza della mia vita privata vi rimangereste indubbiamente queste parole! Magari fossi nata Beyoncé o Aretha magari!”

Oltre il blackface esiste anche il whitewashing, pratica che consiste nel rendere bianco un personaggio (spesso di un film) che interpreta una persona di un’altra etnia. Insomma, se Roberta Bonanno avesse imitato Beyoncé senza scurirsi la pelle sarebbe inciampata in un whitewashing involontario? Non sono abbastanza ferrato sull’argomento ma sarebbe bello un dibattito sulla questione.

 

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