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Fuori dai Testimoni di Geova perché gay, Alessandro racconta l’incubo e la rinascita: “Per i miei parenti sono morto”

Essere gay in Italia non è facile, ma lo è ancora meno se fai parte dei Testimoni di Geova e questo lo sa bene Alessandro. Il giovane ha scelto di raccontare la sua testimonianza a Fan Page ed ha rivelato che quando aveva 22 anni ha fatto coming out con il suo migliore amico, che però l’ha tradito e ha raccontato della sua omosessualità agli “anziani”. Questi pare gli abbiano detto di tutto, spingendo lui e i suoi genitori ad uscire dai Testimoni di Geova.

“Mi sentivo attratto da un ragazzo e l’ho confidato ad un altro fedele. Questa persona, di cui mi fidavo come un fratello, è andata subito a raccontarlo agli anziani. Durante il comitato giudiziario hanno voluto sapere tutti i minimi particolari. Mi hanno persino fotografato mentre cenavo con un amico. Secondo loro, era la prova del mio peccato. Quando ho ammesso di essere gay, gli anziani me ne hanno dette di tutti i colori. Tutto ciò, comunque, fa parte del passato e adesso mi sento molto più libero.

Io e i miei genitori abbiamo inviato una lettera con cui chiedevamo la nostra disassociazione. Dopo questa scelta, siamo stati completamente emarginati da tutti, compresi i nostri parenti. Quasi tutta la nostra famiglia è testimone di Geova e per mia zia, ad esempio, siamo come morti. Pochi mesi fa è mancato mio nonno e, quando ci siamo visti, non ci hanno rivolto neppure la parola. In ogni caso, ci sembra di essere rinati da quando non facciamo più parte di questa setta.

Da quando ho abbandonato i testimoni di Geova la mia vita è cambiata in meglio. La prima cosa che ho fatto è stata iscrivermi ad un corso di ballo, una passione che ho fin da piccolo ma che non ho mai potuto realizzare”. “Stare seduto in un bar a bere un caffè e chiacchierare con un amico, ad esempio, prima era qualcosa di impensabile per me. Mi era sempre stato insegnato che il tempo andava trascorso ad evangelizzare più gente possibile. Adesso invece ho la possibilità di avere la vita che prima mi è stata totalmente proibita”.

Da ateo non credo che un Dio esista, ma se così non fosse, si starà seriamente vergognando di questi suoi fan. In nome di Dio bisognerebbe portare pace, amore e tolleranza nel mondo, non discriminazione, odio ed emarginazione.

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