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Tik Tok: a Modena interviene la Polizia, due bambini in pericolo

Tik Tok è l’app del momento, usata dai giovani e dai giovanissimi per creare video musicali amatoriali. Tramite Tik Tok è anche possibile scambiarsi messaggi privati. Da Modena arriva una notizia inquietante; un pedofilo ha tentato di adescare un bambino di 9 anni (quarta elementare) tramite la chat di Tik Tok. A diffondere la notizia, che ora è attenzionata da tutti i principali media italiani, è stata una circolare. Emesso dalla preside della scuola, il documento è divenuto virale in rete in seguito alla denuncia del padre del bambino.
Visto che rispetto agli altri social, il target di Tok Tok sono ragazzini molto piccoli,

Pedofilo Tik Tok: “Genitori, prestate la massima attenzione”

Nella circolare firmata dalla preside della scuola, che porta la data 29/10/2019, si legge:

Si informano le famiglie degli alunni che su segnalazione di un genitore di una classe quarta siamo venuti a conoscenza che la applicazione che prevede la chat Tik Tok è stata utilizzata per contattare il figlio da un pedofilo. Invitiamo tutti i genitori a prestare massima attenzione sull’utilizzo che i propri figli fanno dei giochi e delle applicazioni visti i pericoli che questi comportano

L’applicazione che sta dando filo da torcere a Instagram  comporta quindi dei pericoli, come tutta la rete del resto. Un papà ha scoperto sul telefono del figlio una serie di messaggi privati nella chat di Tik Tok. I contenuti erano inequivocabili: “Sei il mio fratellino”, “Ti voglio bene”, “Ti voglio conoscere”. Oltre a questo tra i messaggi ci sono anche inviti espliciti a tenere la cosa segreta, soprattutto ai genitori (“Infilati sotto le coperte quando parliamo, così nessuno ti ascolta”, “metto un bambino così i tuoi genitori non se ne accorgono”).

Il padre del piccolo, allarmato, ha subito denunciato l’accaduto alla polizia. Da quel momento l’allarme si è diffuso a macchia d’olio. Dalla scuola della vittima ieri si è passati all’attenzione dell’intero paese oggi, considerato che sono moltissimi i ragazzini e i bambini che utilizzano Tik Tok nello specifico e i social in generale, diventando potenziali vittime. Tutte le conversazioni incriminanti sono state riportate nella querela fatta dal padre. La polizia sta indagando per identificare il pedofilo, il quale avrebbe adescato almeno un altro alunno della stessa classe. I carabinieri avrebbero già individuato l’utenza dalla quale è stato inviato il messaggio.

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