Tommaso Zorzi vittima di omofobia: “Mettere fro** come te in tv travia i ragazzini”

4 Febbraio, 2020 di Fabiano Minacci

Qualche mese fa Tommaso Zorzi è stato aggredito per strada a Milano da una donna che gli ha dato del ‘fro*io’ e gli ha tirato una borsettata. Ieri è successa una cosa altrettanto grave al protagonista di Riccanza e Pechino Express. Un utente su Instagram ha trovato del tempo per vomitare la sua frustrazione e informare Tommaso che ‘in quanto fr**io’ non dovrebbe stare in tv a traviare i giovani’.

“Sei l’emblema della m**da che stiamo vivendo in questo paese. Mettere fr**i come te in tv significa traviare le nuove generazioni e mi stupisco che ti venga dato tutto questo spazio. Fai il fr**io, metti due piume e balla sui tacchi, ma non rompere i coglioni. Ma adesso ti fanno anche condurre programmi, che schifo”.

Tommaso ha pubblicato lo screen del messaggio ricevuto ed ha anche risposto al c*glione di turno con un post.

“Il mio percorso televisivo non è mai stato alimentato dal mio orientamento sessuale. Non ho mai fatto spettacolo della mia omosessualità semplicemente perché non lo ritengo necessario né di gusto. L’idea che a un gay debba per forza essere ritagliato in televisione uno spazio dedicato all’esasperazione della sua effemminatezza mi rattrista molto, oltre a trovarlo poco costruttivo per la comunità di cui faccio parte.

Io sono Tommy e al primo posto metto me stesso, il mio senso dell’umorismo, la curiosità che mi spinge a voler creare contenuti sempre diversi e la naturale propensione che ho all’intrattenimento. Non “faccio il gay”. Si tratta semplicemente di normalizzazione. Prima viene tutto il resto e poi si, è vero, mi piacciono gli uomini e non le donne, ma non è certo questo il punto. Ti auguro, caro omofobo, di svegliarti un giorno amando la tua vita, perché questo ti porterà inevitabilmente ad accettare il prossimo”.

L’idiota che ha scritto a Zorzi è in buona compagnia e anche per questo motivo è importantissimo farci sentire, dai social, alla tv, alle piazze con i Pride, ma anche nel nostro quotidiano. Per questo fare coming out è ancora necessario, al contrario di quello che sostengono persone e personaggi che evidentemente vivono in un paese che non è reale, dove l’omofobia non esiste e palesare il proprio orientamento è discriminante ed equivale a ghettizzarsi. Quindi bravo Tommaso, che non vuole sicuramente rappresentare una categoria, non usa e nemmeno ci ricorda continuamente il suo orientamento sessuale in tv, ma nemmeno lo nasconde (come fanno invece molti altri personaggi, più o meno noti).

Il post di Tommaso Zorzi.

 

 

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Il mio percorso televisivo non è mai stato alimentato dal mio orientamento sessuale. Non ho mai fatto spettacolo della mia omosessualità semplicemente perché non lo ritengo necessario né di gusto. L’idea che a un gay debba per forza essere ritagliato in televisione uno spazio dedicato all’esasperazione della sua effemminatezza mi rattrista molto, oltre a trovarlo poco costruttivo per la comunità di cui faccio parte. Io sono Tommy e al primo posto metto me stesso, il mio senso dell’umorismo, la curiosità che mi spinge a voler creare contenuti sempre diversi e la naturale propensione che ho all’intrattenimento. Non “faccio il gay”. Si tratta semplicemente di normalizzazione. Prima viene tutto il resto e poi si, è vero, mi piacciono gli uomini e non le donne, ma non è certo questo il punto. Ti auguro, caro omofobo, di svegliarti un giorno amando la tua vita, perché questo ti porterà inevitabilmente ad accettare il prossimo.

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