Mattia Di Renzo Drag Queen

Torino: drag queen prende a cazzotti due omofobi che la stavano aggredendo e scappano

Hanno osato infastidirla dopo il turno di lavoro e lei, giustamente, si è difesa: è finita in scazzottata l’ultima aggressione omofoba successa a Torino. Le vittime in questo caso sono due drag queen, mentre i colpevoli due turisti francesi che, dopo averle viste imparruccate ed agghindate, hanno pensato di dargli fastidio.

A raccontare questa brutta faccenda è stato Mattia Di Renzo, nota drag queen del torinese, fra le pagine di La Repubblica.

Mattia, che quella sera stava ancora vestendo i panni del suo alter ego Elecktra Bionic, ha raccontato dettagliatamente la vicenda conclusa con una denuncia contro ignoti ed una mattina al pronto soccorso.

“Giovedì sera io e un altro amico drag queen eravamo stati a una festa privata, poi ci siamo spostati al Centralino a finire la serata. Erano le prime ore di venerdì quando abbiamo deciso da via delle Rosine di andare a margiare un panino prima di andare a casa.  C’erano due pedoni che stavano attraversando e li abbiamo fatti passare. Loro hanno dato uno sguardo alla macchina e si sono messi a ridere urlando qualcosa che non abbiamo capito perché parlavano francese. Ma noi non ci abbiamo fatto caso, è ovvio che non passano inosservati due omoni di quasi due metri vestiti da donna: io avevo un vestito di maglia metallica, il mio amico una parrucca bionda… Noi siamo i primi ad essere ironici con noi stessi e a non fare nulla per nasconderci“.

Ma i due ragazzi francesi, improvvisamente, hanno iniziato a prendere a pugni l’auto:

“A quel punto sono sceso e gli ho chiesto cosa volessero e uno mi ha colpito con un pugno al petto, a cui ho risposto ed è nata una breve scazzottata, prima che quei due scappassero. Evidentemente quei due bravi ragazzi hanno immaginato di poter infastidire e aggredire impunemente qualcuno non abbigliato nelle modalità alle quali sono abituati. Le aggressioni non fanno parte della convivenza civile e democratica di una società civile. Non deve passare il messaggio che gli omosessuali siano persone fragili che non si sanno difendere, altrimenti alcuni potrebbero sentirsi legittimati a prendere di mira altri ragazzi o delle lesbiche o dei trans o altri ragazzi che comunque diano l’aria di essere indifesi“.

Giziana Vetrano, coordinatrice Torino Pride, ha così commentato l’ennesima violenza omofoba:

“Ci auguriamo che le forze dell’ordine possano, grazie alla accurata descrizione rilasciata da Mattia, identificare i due ‘bravi ragazzi’ e far capire loro che le aggressioni non fanno parte della convivenza civile e democratica di una società civile. Facciamo a Mattia i nostri auguri di pronta guarigione e ci auguriamo che nel difendersi non abbia fatto troppo male ai due vigliacchi”.

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