Ultimo: le sue parole sulla fase di emergenza che stiamo vivendo fanno scoppiare una polemica

5 Maggio, 2020 di Fabiano Minacci

Al contrario di molti colleghi, Ultimo in questo periodo non ha fatto decine di live e collegamenti in diretta con i programmi tv, ma si è fatto vivo con i fan attraverso qualche post su Instagram. Ieri il cantante di I Tuoi Particolari ha rotto il silenzio ed ha parlato di questo momento complicato per il nostro paese. L’artista ha ricordato di come il tour per il quale si era preparato duramente sia inevitabilmente saltato. Poco prima di concludere, Ultimo ha detto ai suoi follower che l’unica cosa che si sente loro di dire è di “fare quello che ritengono giusto”. Questa frase ha scatenato una grossa polemica su Twitter.

“Oggi avremmo dovuto iniziare le prove per i 15 stadi. Questa situazione ha spazzato via ogni nostra ambizione. Sono stato un anno a prepararmi fisicamente, mentalmente e vocalmente. Ora?
Ora si parla di distanziamento sociale e numeri contingentati. Argomenti così crudi.
Ricevo molti messaggi sul fatto che io non mi esponga sulla faccenda, in effetti avete ragione.
Io non so fare quello che vi supplica di indossare la mascherina o di stare attenti ai contatti fisici. Per quello ci sono già troppi a farlo in tv ed io non ho le carte in regola per poter risultare credibile dicendolo.
Il tour sarà rinviato, probabilmente al 2021, ma il motivo di un ritardo della comunicazione non dipende né da me, né dalla mia agenzia dei concerti. Dipende dal governo che forse non dà il giusto peso ed importanza alla musica e all’arte in generale.
Poi però ci chiedono di cantare su instagram o in qualche trasmissione per alleviare il dolore alla gente, ma noi siamo la gente, almeno io mi colloco tra voi, tra noi.
Non canterò in qualche diretta o in qualche trasmissione per dimostrare quanto sia bella la musica che unisce le anime nostre. No.
È una scelta menefreghista? No. Il contrario.
Io credo nel silenzio di chi sa aspettare.
Non ho bisogno di ricordarvi che esisto con qualche video o foto postata.
Io sono a casa mia e scrivo, perché è quello che so fare… e scriverò finché le parole si faranno pescare dentro me.
L’unica cosa che mi sento di dirvi da ragazzo di 24 anni è quello di fare ciò che voi ritenete giusto. Non so quando supereremo questa fase.
So che questo è il momento per chiudersi un po’ dentro di noi e chiederci quelle cose che forse fanno male, ma ci faranno crescere… qualsiasi età abbiamo.
A 15 anni ho scritto in Giusy, che dal dolore si può ricominciare… e allora mi affido a lui e penso: RICOMINCEREMO”.

 

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