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Università di Salerno: studenti costretti a partecipare a convegni omofobi

Oggi ho ricevuto la mail di un ragazzo gay che studia all’Università di Salerno e che sostiene che la sua professoressa di Diritto Civile organizzi dei convegni omofobi, attraverso i quali si ottengono 8 crediti.
“Salve Fabiano, sono A un ragazzo gay della provincia di Salerno.  Seguo molto il suo sito e mi complimento con lei per il lavoro interessante che fa’. Studio all’Università di Salerno e spesso sono costretto a partecipare ai convegni omofobi organizzati dalla mia prof.ssa di Diritto Civile, convegni nei quali sono invitati e prendono la parola l’avv. Gianfranco Amato e il senatore leghista Pillon quindi può immaginare le mostruosità pronunciate in questi convegni.. Si tratta di convegni a cui noi studenti siamo obbligati a partecipare per ottenere 8 CFU del laboratorio di diritto di famiglia.”
Il ragazzo non si è limitato a scrivere a me, ma ha anche mandato una mail alla professoressa in questione.
“Salve prof.ssa Naddeo nella precedente mail non le ho confessato la causa del mio disturbo depressivo, lo voglio fare ora: la causa del mio malessere che non mi permette di vivere come tutti gli altri individui e’ l’omofobia.. Ho vissuto ed ancora subisco l’omofobia sulla mia pelle e lei non può immaginare quanto sia devastante, quanta sofferenza porta essere seviziato, insultato, offeso , essere considerato individuo inferiore agli altri, anormale o contro natura semplicemente perché non mi piace il calcio come agli altri ragazzi della mia eta’ e non ho una ragazza da presentare agli amici ed alla famiglia.. Lei non può immaginare quanto sia frustrante una vita del genere. E non oso raccontarle le sevizie che ho subito da uomini etero naturali che volevano costringermi ad avere rapporti sessuali con loro.. Non ho potuto denunciare per non creare uno scandalo in città ed anche perché l’ opinione pubblica non mi avrebbe creduto.. Da studente ho partecipato al convegno sulla famiglia da lei organizzato nel 2016 al quale partecipò l’avvocato G. Amato.. Lei non può immaginare come mi sono sentito nel partecipare a quel convegno. Ho visto in rete il convegno : “Famiglia bene comune e impegno civile” a cui lei ha partecipato al fianco del senatore Pillon (colui che dice che gli omosessuali sono malati e vanno curati, a questo punto mi chiedo come mai se abbiamo problemi mentali, lo Stato non ci concede la pensione di invalidità ) .
Non voglio annoiarla , ma vorrei soltanto farle notare che l opinione, il pensiero suo e dei suoi amici Amato e Pillon non fa’ altro che avallare l’omofobia che devasta la vita delle persone, ed anche la mia.. La libertà di opinione e’ sacra ma in tal caso il buon senso dovrebbe prevalere.. Un opinione non può devastare la vita delle persone.. Non condividere lo stile di vita di un gruppo di persone non vuol dire essere autorizzati a contrastare leggi dello Stato volte a dare una dignità a queste persone , a cercare di garantire una vita serena e felice come quella di tutti gli altri, ed a contrastare l omofobia.. So’ che lei e’ credente appartenente alla Chiesa cattolica, in tal caso vedo ipocrisia nel suo pensiero, perché il cattolicesimo nel nostro ordinamento ha un ampia legislazione a suo favore ed a tutela della libertà religiosa..
Non comprendo perché la comunità gay, discriminata costantemente, e socialmente debole non debba ricevere tutela dal nostro ordinamento. L’ omofobia esiste, non e’ un invenzione della lobby gay come sostengono i suoi amici Amato e Pillon: glielo dice un uomo che l’ ha vissuta sulla propria pelle e su quella dei suoi familiari.
Cordialmente, A”.
Oltre a fare i miei complimenti per il coraggio ad A, mi piacerebbe sapere cosa ne pensa il rettore di questa situazione.
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