TG5, trasmissione interrotta: devono dare la comunicazione | La situazione è sfuggita di mano

Momenti di tensione a Mediaset: il TG5 interrompe la normale programmazione per una comunicazione ufficiale sulla vicenda Fabrizio Corona. Un caso che scuote il mondo dei media.

TG5, trasmissione interrotta: devono dare la comunicazione | La situazione è sfuggita di mano

TG5_trasmissione_interrotta_-_bitchyf_1280

Nel panorama mediatico italiano, è raro assistere a un’interruzione così inattesa e formale durante un notiziario di punta.

Eppure, pochi giorni fa, l’edizione serale delle 20:00 del TG5 ha visto la conduttrice Cesara Buonamici assumere un tono di solenne gravità per annunciare una comunicazione di straordinaria importanza. Non si trattava di un evento improvviso o di una breaking news in diretta, bensì di un messaggio preparato, con Mediaset che, per la prima volta in modo così esplicito, ha scelto di rompere un lungo silenzio. Al centro della vicenda, l’ormai acceso scontro tra l’azienda di Cologno Monzese e Fabrizio Corona, in merito alle recenti e pesanti accuse rivolte ad Alfonso Signorini. Una presa di posizione netta, che ha segnato un cambio di passo decisivo nella gestione di una querelle che da mesi tiene banco.

Fino a quel momento, infatti, le risposte Mediaset erano state perlopiù velate, limitate a battute ironiche o riferimenti appena accennati, quasi a voler minimizzare la portata delle insinuazioni lanciate dall’ex re dei paparazzi attraverso la sua piattaforma. Ma l’intervento al TG5, con la lettura integrale di un comunicato aziendale e l’apertura a voci autorevoli del mondo giornalistico, ha chiarito che il livello dello scontro è salito, trasformandosi in una questione di principio e legalità.

La presa di posizione ufficiale: Mediaset risponde

La presa di posizione ufficiale: Mediaset risponde

Mediaset risponde: la sua presa di posizione ufficiale sul tema.

 

L’intervento di Cesara Buonamici non ha lasciato spazio a interpretazioni. La giornalista ha letto parola per parola il comunicato diffuso da Mediaset, in cui l’azienda ha respinto con fermezza e determinazione tutte le “menzogne e falsità” diffuse, annunciando l’intenzione di intraprendere azioni legali a tutela di tutti i professionisti coinvolti e dell’immagine stessa del gruppo. Un messaggio chiaro, volto a riaffermare l’integrità e la serietà dell’operato aziendale contro quelle che vengono definite mere diffamazioni.

A rafforzare la posizione di Mediaset, è intervenuta anche una dichiarazione congiunta di Carlo Bartoli, presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti, e Alessandra Costante, segretaria generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI). La loro nota ha sottolineato come la recente sentenza del Tribunale Civile di Milano sul caso Corona confermi un principio fondamentale: non esiste alcun diritto a diffamare. Il comunicato ha evidenziato che anche influencer e figure di spicco della rete sono tenuti a rispettare la legge, e che le grandi piattaforme digitali che traggono profitto dall’odio e dal discredito online dovrebbero essere chiamate a risponderne. È stato inoltre ribadito che il diritto di cronaca, sebbene essenziale, non è un diritto assoluto e spetta ai giornalisti iscritti a un albo professionale, rispettando i criteri di verità putativa, pubblico interesse e linguaggio rispettoso. L’appello di Corona a tale diritto è stato definito