Chiara è stata uccisa alle…: novità Garlasco, la conferma del genetista cambia tutto | Adesso è chiaro di chi è il DNA

Nuove rivelazioni scuotono il caso Garlasco: un genetista rivela l’orario di morte di Chiara Poggi con precisione sorprendente. Il DNA nella villetta svela dettagli inediti.

Chiara è stata uccisa alle…: novità Garlasco, la conferma del genetista cambia tutto | Adesso è chiaro di chi è il DNA

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Nuove rivelazioni scuotono il caso Garlasco: un genetista rivela l’orario di morte di Chiara Poggi con precisione sorprendente. Il DNA nella villetta svela dettagli inediti.

Il caso dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco, torna prepotentemente al centro dell’attenzione con nuove e potenzialmente rivoluzionarie rivelazioni. A distanza di anni dalla condanna definitiva di Alberto Stasi, emergono dettagli che potrebbero rimettere in discussione alcune delle certezze finora acquisite. Il fulcro di questa nuova analisi è la precisione quasi maniacale dell’orario della morte della vittima, un elemento che, secondo gli esperti, non ha precedenti nella storia giudiziaria italiana. L’approfondimento, discusso durante una puntata di “Quarta Repubblica” su Rete4, ha visto protagonisti il genetista Pasquale Linarello e il perito Dario Redaelli, entrambi impegnati a fornire una nuova prospettiva su un delitto che continua a generare interrogativi. La determinazione di un orario così specifico, tra le 9:12 e le 9:26, non è un dato casuale ma è strettamente collegato allo sgancio e annullamento dell’allarme nella villetta di via Pascoli, un elemento cruciale che potrebbe riorientare l’indagine. Questa nuova perizia, commissionata dai legali della famiglia Poggi, promette di far luce su aspetti precedentemente trascurati o mal interpretati, portando alla ribalta indizi che potrebbero riscrivere la cronaca di uno dei casi più discussi in Italia.

L’orario della morte e il DNA sotto le unghie: le nuove certezze

Il genetista Pasquale Linarello, noto per le sue precedenti conclusioni sul DNA rinvenuto sotto le unghie di Chiara Poggi nel 2016 – che egli riteneva non attribuibile ad Alberto Stasi, ma a soggetti della famiglia Sempio – ha ribadito la sua posizione con forza. Secondo Linarello, anche l’ultima perizia, condotta dalla dottoressa Albani, confermerebbe il percorso logico-scientifico già tracciato in passato. La sua affermazione sulla precisione inedita dell’orario della morte di Chiara Poggi, fissato tra le 9:12 e le 9:26, è un punto cardine di queste nuove indagini. Linarello ha dichiarato di non aver mai visto, in 26 anni di carriera, un’indicazione così puntuale, sottolineando come questo orario sia stato “spostato a seconda degli alibi” forniti nel tempo, un dettaglio che alimenta dubbi sulla linearità delle prime ricostruzioni. Il riferimento alle 9:12 è particolarmente significativo poiché coincide con lo sgancio e il successivo annullamento dell’allarme della villetta, un’azione che implica la presenza di qualcuno all’interno o nelle immediate vicinanze in quel preciso frangente. Questa tempistica, supportata da dati tecnici irrefutabili, sfida le narrazioni precedenti e apre la strada a interpretazioni differenti sull’accaduto, ponendo nuove domande sulla dinamica degli eventi.

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L’aggressione in cucina: una scena del crimine rivisitata

Oltre all’orario della morte, un altro elemento sta per ridefinire la comprensione dell’aggressione: il luogo in cui sarebbe iniziata. I consulenti della famiglia della vittima, dopo una serie di accertamenti approfonditi nella villetta di Garlasco, sono giunti a conclusioni nettamente diverse rispetto alle analisi del 2007. Se allora si ipotizzava che l’aggressione fosse cominciata all’ingresso, ora si punta alla cucina come il vero punto di inizio dell’efferato delitto. Il perito Dario Redaelli ha spiegato: “Per noi l’aggressione, che sfocia nell’omicidio, comincia invece in cucina, dove nella spazzatura dell’ultima colazione di Chiara è stato trovato il bricco di Estathé sulla cui cannuccia c’è il Dna di Alberto Stasi“. Questo ritrovamento sposta il baricentro dell’azione e rafforza l’idea che la dinamica del delitto possa essere stata differente da quella finora accettata, introducendo un elemento di forte contraddizione con le precedenti ricostruzioni. Il team di esperti ha concluso il proprio lavoro e la relazione dettagliata verrà consegnata ai legali della famiglia di Chiara nella settimana successiva, pronta a essere discussa nelle sedi opportune. La speranza è che questi nuovi dati, combinati con la precisione dell’orario della morte e le analisi sul DNA, possano finalmente condurre a una svolta significativa nel caso Garlasco, offrendo risposte chiare a domande rimaste aperte per troppo tempo e, forse, riaprendo il dibattito su responsabilità e colpevolezze.