Heather Parisi, arriva la denuncia pesantissima: “ci vediamo in tribunale” | Adesso deve pagare

La disputa tra Heather Parisi e Matteo Bassetti si infiamma sui social per la politica sanitaria USA. Accuse reciproche e la minaccia di azioni legali.

Heather Parisi, arriva la denuncia pesantissima: “ci vediamo in tribunale” | Adesso deve pagare

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La disputa tra Heather Parisi e Matteo Bassetti si infiamma sui social per la politica sanitaria USA. Accuse reciproche e la minaccia di azioni legali.

Ciò che era iniziato come un dibattito sulla politica sanitaria internazionale, ha rapidamente degenerato in un confronto personale e istituzionale, destinato a trovare epilogo nelle aule di giustizia. La scintilla si è accesa con un tweet di Matteo Bassetti, infettivologo noto al pubblico, che ha aspramente criticato la politica sanitaria americana. In particolare, Bassetti ha puntato il dito contro la decisione degli Stati Uniti di ridurre le vaccinazioni raccomandate per i bambini, definendo l’accaduto un “Ennesimo pasticcio sanitario dell’amministrazione Trump”. Nel mirino del medico genovese è finito anche il segretario della Salute, Robert Kennedy Jr., etichettato senza mezzi termini come il “no vax terrapiattista”.

La reazione di Heather Parisi e la richiesta a Donald Yrump

Le affermazioni di Bassetti non sono passate inosservate, provocando una reazione estremamente dura da parte di Heather Parisi. L’ex ballerina, intervenendo su X, ha indirizzato un lungo messaggio dai toni sarcastici e accusatori direttamente all’allora presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Nel suo messaggio, Parisi ha espresso profonda indignazione, sostenendo che mentre Trump si occupava di questioni internazionali e geopolitiche, un “certo professor Bassetti”, arruolato dal governo italiano, stava “aizzando folle di webeti” contro il Ministro della Salute statunitense, Kennedy, definendolo un “ex tossicodipendente e terrapiattista”.

La Parisi ha poi rincarato la dose con un passaggio ancora più incisivo, invitando esplicitamente Trump a intervenire: “Presidente, metta sul radar questo professore italiano con la lingua troppo lunga e il curriculum troppo breve. Valuti le opzioni, anche le più dure. Lo metta al confino su Substack come ha fatto con il suo collega di merende. Lo affidi agli spietati servizi sociali italiani, lo assegni a fare supplenza all’asilo. L’America non si ferma ai grandi scenari. Sa guardare anche ai particolari più nauseanti”. Un appello che ha evidenziato la gravità dei toni raggiunti nel dibattito.

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La replica di Bassetti e le minacce legali

La risposta di Bassetti non si è fatta attendere, arrivando con toni altrettanto decisi e preannunciando conseguenze legali. In un nuovo tweet, il medico ha replicato chiamando direttamente in causa Heather Parisi: “Una ballerina in pensione che critica il curriculum di un Professore Universitario. Non è uno scherzo ma la realtà di Heather Parisi. Mi auguro, per lei, che abbia guadagnato abbastanza per permettersi un buon avvocato qui in Italia. Cara Signora Parisi ci vediamo in tribunale”. Una dichiarazione che ha chiarito le intenzioni dell’infettivologo di procedere per vie giudiziarie, elevando lo scontro a un livello formale.

La vicenda, tuttavia, non si è conclusa con la minaccia di Bassetti. Successivamente, Heather Parisi è tornata sulla questione con un comunicato diffuso sempre su X, questa volta coinvolgendo le autorità consolari statunitensi. L’ex ballerina ha sottolineato come il suo intervento si sia svolto “nel pieno rispetto dei principi di leale critica e della libertà di opinione, garantiti dalle costituzioni democratiche e dai trattati internazionali”. Ha poi concluso chiedendo un intervento deciso delle istituzioni americane, auspicando che “svolgano il loro ruolo istituzionale di monitorare attentamente un procedimento giudiziario avviato all’estero contro una propria amministrata per fatti riconducibili alla difesa della reputazione di un membro dell’Esecutivo USA”. Un conflitto che, da un semplice tweet, rischia ora di assumere risvolti internazionali.