Don Matteo 15, Raoul Bova al centro del caos per gli audio privati | Quello che hanno detto sul set è incredibile
Raoul Bova rompe il silenzio sullo scandalo audio e la sua crisi in Don Matteo 15. Scopri come il cast e la produzione hanno reagito alle sue confessioni.
Don_Matteo_15_-_bitchyf
La quindicesima stagione di Don Matteo è pronta a conquistare il pubblico di Rai Uno a partire dall’8 gennaio, portando nuovamente in scena Don Massimo, interpretato da Raoul Bova. Per l’attore, subentrato a Terence Hill, gli ultimi mesi sono stati tutt’altro che semplici. Bova si è trovato al centro di uno scandalo legato alla sua vita privata, un evento che ha avuto un forte impatto.
Nonostante le difficoltà personali, l’attore ha dovuto proseguire le riprese e ha ammesso di aver vissuto un momento di profonda crisi. Come rivelato in un’intervista a Tv Sorrisi e Canzoni, Bova ha raccontato di aver convocato i produttori della serie per affrontare la situazione. La sua preoccupazione principale era di non arrecare danno a una fiction così amata, al punto da aver proposto di “far morire improvvisamente don Massimo” per uscire di scena.
La risposta della produzione è stata chiara e inaspettata: “Se hai fatto qualcosa di illecito, diccelo subito”. L’attore, non avendo commesso alcun illecito, ha potuto continuare il suo lavoro con serenità. Il supporto ricevuto sul set è stato un pilastro fondamentale: “Nessuno sul set ha mai fatto un commento negativo nei miei confronti, ho avuto il supporto e il conforto di tutti”. La motivazione addotta? “È la filosofia di don Matteo“, dove si parla spesso di peccato e della possibilità di sbagliare, e dove il perdono è un valore centrale.
La crisi di Don Massimo e le sfide della fede
Oltre alle vicende personali di Raoul Bova, anche il suo personaggio, Don Massimo, sarà protagonista di una profonda evoluzione nella nuova stagione di Don Matteo. Come anticipato, il prete vivrà una crisi di fede che lo porterà a interrogarsi sulla sua vocazione e sulla sua effettiva idoneità a indossare quei vestiti. Non si sente all’altezza del ruolo di “prete perfetto”, riconoscendo che spesso meccanismi e regole possono spingere a entrare in contraddizione con la propria natura.
Questa stagione, dunque, esplorerà il lato più umano e vulnerabile della vocazione sacerdotale. La serie sottolinea che è possibile vivere la propria fede accettando la possibilità di errore e, soprattutto, valorizzando la crescita che nasce dalla sbaglio. La sorella di Don Massimo, Giulia, gli ricorda una verità fondamentale: “Non sei un santo: sei un uomo”. Questo tema, quello del percorso di miglioramento attraverso gli errori, non riguarda solo il protagonista ma si estende a tutti i personaggi, offrendo una riflessione profonda sulla condizione umana.
La stagione vedrà anche la partecipazione di diverse guest star che arricchiranno le trame, tra cui nomi noti come Diletta Leotta, Max Tortora e Valeria Fabrizi, quest’ultima nei panni dell’amata suor Costanza, promettendo nuove dinamiche e intrighi che si intrecceranno con la crisi esistenziale di Don Massimo.

Il futuro di Raoul Bova in Don Matteo: nessun addio all’orizzonte
In merito alla sua permanenza nella popolare serie, Raoul Bova ha espresso una chiara posizione, smentendo l’idea di un addio imminente. L’attore ha dichiarato di non essersi “posto una scadenza”, sottolineando quanto il ruolo di Don Massimo lo diverta, lo appassioni e gli dia moltissimo. La serie non è stata solo un impegno professionale, ma una vera e propria compagnia e un sostegno nei momenti più complessi della sua vita, in particolare grazie alla “famiglia che c’è intorno a Don Matteo”.
Questo forte legame personale con il progetto e il cast ha contribuito a superare le difficoltà, rendendo l’esperienza di Don Matteo particolarmente significativa per Bova. Per il momento, l’attore si gode pienamente il suo ruolo, vivendolo con grande intensità e dedizione. Ha tuttavia affermato che, “quando sarà il momento”, sarà lui stesso “il primo a fare un passo indietro e lasciare spazio a qualcuno di più giovane”, dimostrando una visione lungimirante e un grande rispetto per il continuo rinnovamento della serie. Un atteggiamento che conferma la sua professionalità e l’affetto per il progetto che lo ha accolto in un periodo delicato.
