Mara Venier perde le staffe, vi dovete vergognare | Lo sfogo in diretta fa gelare lo studio

Mara Venier rompe il silenzio sulla tragedia di Crans Montana. La conduttrice di Domenica In si scaglia contro chi ha criticato i ragazzi, lanciando un messaggio potente e commosso.

Mara Venier perde le staffe, vi dovete vergognare | Lo sfogo in diretta fa gelare lo studio

mara_venier_-_bitchyf.it

Mara Venier rompe il silenzio sulla tragedia di Crans Montana. La conduttrice di Domenica In si scaglia contro chi ha criticato i ragazzi, lanciando un messaggio potente e commosso.

La tragedia di Crans Montana ha segnato profondamente l’opinione pubblica italiana, dominando i palinsesti televisivi con aggiornamenti drammatici. Domenica In, sotto la guida di Mara Venier, ha dedicato ampio spazio all’evento, con la conduttrice visibilmente scossa, non solo dal dolore, ma anche da una forte indignazione.

In collegamento, il direttore del Centro Ustioni dell’Ospedale Niguarda di Milano, Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, ha fornito un quadro dettagliato sui pazienti. Le sue parole, cariche di speranza e commozione, hanno toccato il cuore della conduttrice. “Sono positivo, molti di questi ragazzi andranno incontro a un miglioramento repentino. Fin quando c’è speranza di poterli ricostruire, siamo sul pezzo e non ci muoviamo,” ha dichiarato il medico, sottolineando anche il delicato aspetto psicologico del recupero. La prima preoccupazione di un giovane paziente, Filippo, è stata per il suo amico: “Dov’è il mio amico?”, una frase che evidenzia la profondità del legame e del trauma.

Mara Venier, con gli occhi lucidi, ha espresso il sentire comune: “Ognuno di noi si mette nei panni del padre, della madre, del nonno, della nonna, per questo motivo ci tocca particolarmente,” catturando l’empatia generale per le famiglie colpite.

Lo sfogo in diretta contro le critiche

È stato però nel segmento successivo che Mara Venier ha dato voce alla sua profonda indignazione. La conduttrice ha affrontato con fermezza una polemica nata all’indomani della tragedia: l’accusa, mossa da alcuni opinionisti, che molte persone avrebbero potuto salvarsi se, anziché filmare le fiamme iniziali con i cellulari, si fossero date immediatamente alla fuga. Una tesi che la Venier ha respinto categoricamente, assumendo una posizione di aperta difesa nei confronti dei giovani coinvolti.

“Non capivano cosa stava succedendo,” ha affermato con vigore, riferendosi alla reazione istintiva dei ragazzi di fronte all’evento inaspettato. Ha poi rincarato la dose con parole di condanna inequivocabili: “Si vedono i ragazzi con i cellulari, chi critica tutto questo dovrebbe vergognarsi, davanti a una tragedia del genere.” Questo passaggio ha cristallizzato il suo punto di vista, evidenziando come, a suo avviso, la priorità in momenti di tale gravità non debba essere il giudizio sulle reazioni individuali, ma piuttosto la comprensione e il supporto alle vittime e ai loro cari.

Il suo messaggio ha risuonato forte, richiamando l’attenzione sulla sensibilità e il rispetto necessari di fronte a eventi così traumatici. La conduttrice ha posto l’accento sulla mancanza di una piena consapevolezza della situazione da parte dei ragazzi nel momento iniziale dell’incendio, giustificando così la loro reazione istintiva e smentendo le accuse di superficialità.

mara_venier_-_bitchyf.it

Un appello alla giustizia e alla vicinanza

Prima di passare alla parte di intrattenimento del programma, introducendo Raoul Bova, ospite per presentare il suo ruolo in Don Matteo 15, Mara Venier ha concluso l’apertura con un messaggio carico di tristezza e solidarietà. Le sue parole hanno rafforzato il senso di vicinanza collettiva nei confronti di chi ha subito le conseguenze della tragedia.

“Non avrei voluto aprire così la puntata di Domenica In oggi,” ha ammesso con la voce rotta, esprimendo un rammarico autentico per la necessità di iniziare un programma leggero con un tema così pesante. Ha poi esteso un messaggio di conforto che ha superato i confini nazionali: “Siamo vicini a tutti i familiari e genitori dei ragazzi che vengono da ogni parte d’Europa.” Questo ha sottolineato la dimensione internazionale dell’evento e l’universalità del dolore che ne è scaturito.

L’appello finale della conduttrice è stato un grido di speranza per un futuro dove simili tragedie possano essere prevenute e dove le responsabilità siano chiarite. “Speriamo che giustizia sia fatta,” ha dichiarato, concludendo l’intensa prima parte della trasmissione. Sebbene Domenica In sia poi tornata al suo format consueto, il ricordo della tragedia di Crans Montana e le parole di Mara Venier hanno lasciato un’ombra di malinconia: “Riprendiamo la nostra domenica di intrattenimento con tanta tristezza nel cuore,” un monito a non dimenticare il dramma anche nel ritorno alla normalità.