Velo dico in diretta, ultim’ora Garlasco: l’annuncio poche ore fa | Hanno aperto la cartella
Nuovi interrogativi sul delitto di Garlasco: la cartella ‘Militare’ nel PC di Alberto Stasi riaccende il dibattito. Scopri le ultime rivelazioni e le reazioni legali.
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Recentemente, un programma televisivo ha riacceso i riflettori su questo controverso caso, concentrandosi in particolare sulle numerose zone d’ombra che ancora persistono. La discussione è stata riaperta dalla richiesta di un incidente probatorio sui computer di Alberto Stasi e Chiara Poggi, avanzata dai legali di Andrea Sempio. Questa istanza ha riportato al centro del dibattito la famosa cartella denominata “Militare”, presente sul PC di Stasi.
Per lungo tempo, la famiglia Poggi ha indicato questa cartella come un possibile movente per l’omicidio, sebbene le sentenze definitive non abbiano mai stabilito un motivo certo. L’attenzione si è focalizzata sulla natura del contenuto di tale cartella e sulla sua rilevanza ai fini investigativi, alimentando interrogativi che, nonostante gli anni, non hanno trovato risposte unanimemente accettate. La riapertura di tale questione evidenzia come la ricerca di una verità completa sia ancora un’esigenza sentita da più parti.
La cartella “Militare”: tra speculazioni e fatti

La realtà militare: distinguere i fatti dalle mere speculazioni.
La natura e il contenuto della cartella “Militare” sono stati oggetto di intense speculazioni e analisi. Secondo quanto emerso nel corso della trasmissione e dalle consulenze tecniche, all’interno di questa cartella sarebbero stati presenti tre video intimi che ritraevano Chiara e Alberto, insieme a materiale pornografico di tipo comune. È stato chiarito che non vi è alcuna prova di visualizzazioni di questi video da parte di terzi, né che Chiara fosse all’oscuro della loro esistenza o del materiale pornografico condiviso con il fidanzato.
A complicare ulteriormente il quadro, è stata riproposta un’intercettazione del 2007 tra Rita Preda, madre di Chiara, e la cugina Stefania Cappa, registrata il giorno dell’arresto di Stasi. Una frase, “Non mi pento di quello che ho fatto”, ha sollevato nuovi interrogativi, prontamente ridimensionati da esperti presenti in studio, i quali hanno escluso significati nascosti o implicazioni dirette con il delitto. Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, ha inoltre annunciato l’intenzione di avviare azioni legali contro chiunque continui a diffondere informazioni false sul presunto materiale pedopornografico, ribadendo che “Stasi è stato assolto definitivamente nel 2014” e che le sentenze definitive non possono essere ignorate a seconda delle convenienze narrative.
Un movente inesistente? Il ruolo dei media nel dibattito
Movente inesistente? Come i media plasmano la narrazione.
Il dibattito sulla cartella “Militare” ha evidenziato una netta divisione tra chi cerca di trovare un movente a tutti i costi e chi insiste sull’assenza di prove concrete. Il generale Luciano Garofano ha suggerito la necessità di una nuova perizia per accertare se Chiara potesse essere turbata da immagini “più sconvolgenti”, ipotesi contestata da altri partecipanti che hanno parlato di una “forzatura narrativa” per costruire un movente inesistente. La madre di Chiara, infatti, aveva testimoniato che la figlia era serena e consapevole delle abitudini del fidanzato.
L’avvocato De Rensis ha sottolineato il rischio di una nuova gogna mediatica, evidenziando come la percezione di materiale “pornografico” possa variare soggettivamente. È stato chiarito, anche attraverso l’analisi della struttura del PC di Stasi, che il materiale non era nascosto e rientrava in una normale fruizione pornografica condivisa all’interno della coppia. La conclusione, ribadita dagli esperti, è che l’idea di immagini “terribili” nasce spesso da una sensibilità personale piuttosto che da un dato oggettivo. Non esistono elementi concreti, è stato affermato, che possano trasformare quel materiale in un movente credibile per un omicidio, confermando l’importanza di attenersi ai fatti accertati dalle sentenze definitive.

